
Introduzione: durante la visita all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), abbiamo avuto l’opportunità di esplorare l’infrastruttura scientifica di DAΦNE (Double Annular \Phi-Factory for Nice Experiments), il collisore di elettroni e positroni.
Oltre agli aspetti legati alla fisica delle particelle, è stato possibile esaminare da vicino l’imponente infrastruttura impiantistica e la centrale elettrica che ne garantisce l’alimentazione e il funzionamento continuo.
Il complesso DAΦNE è strutturato in più stadi successivi che lavorano in sequenza, LINAC (Acceleratore Lineare) genera e accelera i primi fasci di particelle fino al 99,9% della velocità della luce.
Accumulatore: un anello di circa 30 metri di circonferenza in cui i fasci vengono addensati e preparati prima di essere iniettati. Anello principale o anche anello collisione avente un circonferenza di circa 100 metri, dotato di magneti di focalizzazione e di due punti di interazione in cui avvengono le collisioni.
L’Impianto Elettrico e le Cabine di Trasformazione: il funzionamento di un’infrastruttura di questa portata richiede potenze elevate e un’estrema stabilità. Abbiamo esaminato l’intera centrale elettrica e il sistema di distribuzione, caratterizzato da: cabine di Media Tensione (MT) che ricevono e gestiscono l’energia ad alta potenza proveniente dalla rete esterna, distribuendola in sicurezza verso le sottostazioni dell’intero complesso; Cabine di Bassa Tensione (BT) che riducono ulteriormente la tensione per alimentare l’elettronica di controllo, i sistemi di vuoto e la diagnostica di macchina.
Alimentazione dei Magneti e dei Sistemi di Raffreddamento: i magneti (dipoli e quadrupoli) e i sistemi di radiofrequenza assorbono quantità significative di energia elettrica, così come i sistemi di raffreddamento ad acqua che smaltiscono il calore prodotto. Continuità e Sicurezza: Tutti gli impianti sono dotati di sistemi di monitoraggio e ridondanza per proteggere la macchina da sbalzi di tensione o interruzioni improvvise.
Considerazioni conclusive: la visita ha evidenziato come la ricerca scientifica all’avanguardia dipenda in modo critico dall’affidabilità e dalla complessità degli impianti di servizio, in particolare dalla centrale elettrica e dai sistemi di distribuzione, che operano costantemente in supporto all’acceleratore.